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martedì, settembre 18, 2007

Loch Lomond: l'Oak Tree Inn di Balmaha

Nel nostro tour Scozzese, non poteva mancare una sosta a Loch Lomond. Situato a pochi km a nord di Galsgow, Loch Lomond è il Loch con la maggior superficie d'acqua e contiene ben 38 isole.
E' il posto ideale per trascorrere delle vacanze in relax, navigando sulle sue acque o ammirando il paesaggio, o sportive, passeggiando nei boschi circostanti.Noi ci siamo fermati in un piccolo villaggio sulla riva destra, Balmaha.
Abbiamo trascorso la mattinata passeggiando nella boscaglia tra alberi dall'aspetto magico, torrenti e l'incontro di un cerbiatto che ci osservava incuriosito da dietro un albero. Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarlo!
Poi non poteva mancare una camminata sul lago. Il tempo non era dei migliori e il lago appariva a tratti grigio e poi dorato quando il sole faceva capolino tra le nuvole.
Ma si sa ... dopo tanto moto l'appetito comincia a farsi sentire!
Abbiamo fatto tappa all' Oak Tree Inn. Avevo sentito molto parlare di questo ristorante e bed and breakfast attraverso le varie guide che avevo consultato e le ricerche sul web.
E già, in realtà abbiamo scelto di fermarci a Balmaha proprio per l'Oak Tree Inn!
Il locale è costruito accanto ad una quercia di ben 500 anni ed è gestito da Sandy e Lucy Fraser.
Si possono mangiare i migliori piatti della tradizione scozzese, preparati con gli ingredienti più freschi. In più c'è una particolarità: l' Atlantic Char. Si tratta di un pesce della famiglia dei salmoni, ma presenta anche le caratterisitche della trota. E' un pesce sia di acqua salata che di acqua dolce. Si trova nei laghi freddi e profondi della Scozia, ma anche in Scandinavia e in Siberia.
Insomma una vera novità per noi italiani.
Ovviamente non potevamo non sceglierlo nel nostro menu! Eccolo in tutta la sua bellezza!

L'Atlantic Char è risultato tenero e delicato, accompagnato da verdure fresche e cotto con semplicità e senza salsine che avrebbero impedito di "catturarne" il suo sapore e la sua freschezza.
E come dessert il mio dolce British preferito: il Banoffe Pie, sapientemente preparato dalle signore Fraser.

Il servizio è stato celere e i camerieri davvero gentili.
Abbiamo mangiato in una sala rivestita con legno di un vecchi olmo, al centro un bel camino.
Mi è venuta voglia di tornarci in inverno, magari quando fuori c'è la neve e il paesaggio cambia completamente, e trascorrere qualche giorno di relax davanti al camino acceso.
Chissà!

Oak Tree Inn
Balmaha
Loch Lomond G63 0JQ
Tel: 01360 870357
Fax: 01360 870350

sabato, settembre 08, 2007

Il fish and chips perfetto: “Ashvale Fish Restaurant” di Aberdeen


Una volta arrivati ad Aberdeen, c’era un obiettivo da raggiungere immediatamente, un indirizzo che era in cima alla lista dei posti da visitare in città.
Complice anche la fame incontrollata (erano le 3,00 del pomeriggio) ci siamo recati all’Ashvale Fish Restaurant. In Scozia è il più famoso ristorante di fish and chips e …altro.
Se pensavate che fish and chips fosse il sinonimo di fritto, unto, grasso e poco salutare, questo è il posto giusto per cambiare idea. Aperto nel 1985 da John M. Low, l’obiettivo fu principalmente quello di innalzare questo famoso piatto britannico da cibo di strada a pietanza da ristorante.
Il giusto percorso da battere era puntare sulla qualità dei prodotti.
Così da allora il pesce viene acquistato giornalmente al mercato del pesce di Aberdeen e cotto solo utilizzando una speciale pastella e un olio per la frittura di prima qualità. Tutti standard che hanno fatto vincere all’Ashvale Fish Restaurant molti riconoscimenti per il miglior fish and chips.
Dal 1985 il signor Low ne ha fatta di strada aprendo altri ristoranti in altre località scozzesi. Noi abbiamo fatto visita al locale storico che si trova in Great Western Road.
L’ambiente è semplice e accogliente, le sale sono spaziose e con molti tavoli per 200 coperti, il personale gentile e attento.
Dopo un attento studio del menu, io ho scelto il “Fisherman’s Feast”,

eglefino, merluzzo, sogliola, rombo, scampi e salmone fritti nella famosa pastella dell'Ashavale e Pepper ha scelto un “Jumbo Haddock”, eglefino "gigante".
La cameriera è arrivata con 2 enormi piatti pieni di filetti dorati e patatine croccanti.
Abbiamo accompagnato il nostro pranzo con un boccale di birra Saint Andrew’s e il nostro appetito è stato finalmente smorzato.
La croccantezza della pastella è risultata ineccepibile e il sapore del pesce non ha lasciato alcun dubbio sulla sua freschezza. Persino io, che friggo 4 volte l’anno, non ho avuto nessuna difficoltà a terminare tutta la mia porzione e senza nessun problema digestivo.
L’unico neo è che ho dovuto rinunciare alla mia fetta di torta pomeridiana!

Ashvale Fish Restaurant
42-48 Great Western

English Corner here!


mercoledì, maggio 02, 2007

Castel Gandolfo


Oggi sono rientrata in ufficio dopo qaulche giorno di vacanza, le prove generali prima delle ferie estive.
Abbiamo approfittato per girovagare un po' a Roma e nei dintorni.Non poteva mancare una visita a Castel Gandolfo, che è uno dei paesi che prediligo. Noto per essere la residenza estiva del Papa, offre una vista suggetiva sul lago. Devo dire che quando comincia la stagiobe calda, preferisco trascorrere i weekend sulle rive di questo lago. Le spiagge non raggiungono mai l'affollamento di qulle del litorale laziale.
Quando andiamo a Castel Gandolfo, facciamo una capatina all' Antico Ristorante Pagnanelli e riserviamo una tavolo sulla balconata che dà sul lago.
Adoro mangiare in questo posto, la scelta va sempre sul pesce. Stavolta mi sono fatta tentare da delle Tagliatelle con Cappesante e Bottarga e del Carpaccio di Tonno e Pescespada Affumicati accompagnati da una Mozzarella di Bufala e conditi con una riduzione di aceto balsamico.
Abbiamo concluso con una delicatissima Millefogline alla Crema.
Dopo pranzo abbiamo fatto visita al piano inferiore, l'Enoteca. In realtà si tratta di una enorme cantina con scale, gallerie, bottiglie di vino provenienti da vari posti, antiche botti, una ampia collezione di macchine per fare il caffè. Un ambiente ideale per una serata di degustazione con gli amici.
English Corner:
Today I'm back at work after nearly a week of holiday! I like during this season wandering in Castelli Romani, villages surrounding Rome. My favourite is Castel Gandolfo, especially known as summer residence of the Pope. The village overlooks Albano Lake.
Usually we like to spend our lunch time at Pagnanelli Restaurant. We book a table in the terrace so we can enjoy the view of the lake. Of course we always choose to eat fish. So this time I ate Tagliatelle con Cappesante e Bottarga di Tonno and Carpaccio di Pesce Spada e Tonno Affumicati con Mozzarella di Bufala e Aceto Balsamico. Then a Millefogline di Crema. Sorry for not posting photographs about the dishes, but I don't really like to disturb the people with my camera!
Then we visited the Wine Bar that is originally a wine cellar. You can find wines and spirits from many places, old barrelsand a very interesting collection of ancient coffe makers. It's a very suggestive place right for spending a nice evening with some friends.

martedì, ottobre 31, 2006

In Taverna con Shakespeare

Lo scorso giovedì abbiamo fatto una graziosa scoperta.
Grazie al suggerimento di Nino, un simpatico blogger conosciuto alla cena Kebab, abbiamo cenato in un ristorantino sul lungotevere di Roma, "La Dispensa".
E' gestito da una associazione enologica, che, fra le altre cose, organizza serate a tema.
Giovedì scorso il tema era Shakespeare. Così abbiamo gustato un menu così strutturato:

Crostoni del Taverniere
Minestra alle Mele
Pasticcio di Carne e Verdura
Porri Gratinati
Torta di Pere Speziate
Le ricette sono tratte da un bel libro di Roberto Carretta, ovviamente dal titolo "In taverna con Shakespeare".
Ogni piatto è stato accompagnato da un diverso vino. Ottimo il passito servito con il dolce, che, nonostante fosse davvero delizioso, presentava un ingrediente certamente sconosciuto in epoca Shakespiriana: il cioccolato.


La cena è stata accompagnata dalle parole del Professor Vittorio De Bonis, che ci ha raccontato della vita del Bardo, del suo teatro, dei suoi personaggi, e del Falstaff in particolare, con grande maestria.
Davvero una piacevole esperienza.
English Corner : A Dinner with Shakespeare
Last thursday we discoverd a really nice restaurant in Rome: "La Dispensa". It's a lovely little restaurant long the Tiber. We had the chance to eat a real Shakespearean dinner with: Taverner's Croutons, Apple Soup, Pudding of Meat and Vegetables, Scallions au Gratin, Pear Cake. You can find these recipes in an italian book called "In taverna con Shakespeare", written by Roberto Carretta. Unfortunately I don't know if there is an english version! We had a different wine for every entree. I reaaly enjoyed a Passito that we drunk with the dessert.
During the dinner Prof. Vittorio De Bonis talked nobly about Shakespeare, his theatre, his works, his characters, particularly Falstaff.
It was really a wonderful night!
La Dispensa
Lungotevere de' Mellini, 31
00193 Roma
tel 06/3212633

martedì, ottobre 24, 2006

Metti una sera a cena con un gruppo di Blogger....

Approfitto di questo post per fare un saluto a tutti i Blogger Romani con cui venerdì scorso ho trascorso una piacevole serata.
Siamo andati a mangiare un buon kebab al piatto nei pressi di Piazza Fiume, al numero 14 di via A. Valenziani.

C'erano Elfi e Fate , Esalazioni Etiliche e la sua dolcissima moglie, Millefoglie e il suo fidanzato, il simpaticissimo Smeerch, Senza Panna, Il cuore è una frattaglia, Troppo Buono, Conservare in Frigo, e naturalmente l'organizzatrice dell'evento, Cavoletto di Bruxelles. Una abbraccio a tutti e a presto.

Saffron

lunedì, ottobre 02, 2006

Un Sabato Romano... Un Pranzo, Una Mostra, Un Dolcetto e ...Un Libro!


Sabato mattina, approfittando del bel sole che bacia Roma in questi giorni, abbiamo deciso di trascorrere una giornata al centro.
In tarda mattinata siamo usciti e ci siamo diretti verso un ristorante dove andiamo spesso al sabato o alla domenica: l'Osteria della Frezza a Piazza Augusto Imperatore. Ho assaporato un antipasto di fiori di zucca in pastella ripieni di acciughe e ricotta e un bel piatto di rigatoni all'amatriciana, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino rosso della casa

Dopo il caffè ristoratore ci siamo incamminati verso il Chiostro del Bramante per vedere la mostra dedicata ad Andy Warhol e dal titolo particolare "Repent and Sin No more!".

La visita vale la pena, il posto è speciale e l'offerta di opere di Warhol è maggiore di quanto potessi immaginare. Si è voluto presentare un aspetto quasi mai presentato dell'artista, che, sembra, fosse profondamente religioso. Il fratello ha raccontato che si era persino fatto costruire un altare a casa sua. I quadri presenti sono d'impatto, bello Marlon Brando su uno sfondo oro, quasi fosse una divinità. Ho ammirato molto la rielaborazione della Venere di Botticelli, i quadri camouflage ed una davvero insolita rielaborazione dell' Ultima Cena. Usciti dalla mostra ci siamo incamminati verso Campo de' Fiori ancora piena di turisti. Era ora di merenda e allora abbiamodeviato a Piazza del Paradiso dove c'è la mia pasticceria inglese favorita: Josephine's Bakery. Qui potete trovare una grande varietà di specialità dolciarie inglesi (a volte c'è anche il Banoffee Pie!) e potete scegliere delle fantasiose torte. Io mi sono buttata sul Chocolate Fudge Cake e sui Cupcakes....mmhhhh! che bontà!

Per finire il pomeriggio in bellezza sosta alla Feltrinelli di Torre Argentina. Quanti libri avrei voluto comprare.... c'era un bellissimo volume sulla Cucina Ebraica...che piatti, che foto! Peccato che ce ne fosse una sola copia e fosse nelle mani di un'altra cliente. Mi sono appostata pensando "tanto lo lascerà! è solo incuriosita!"... e invece, l'ha preso e si è diretta verso la cassa! Sob! Così sono andata su tutto atro genere! Ero incuriosita da una copertina che vedevo da un po' nei negozi "Le Francesi Non Ingrassano" - I segreti per abbinare una vita sottile ai piaceri della vita - e, in effetti, di cicciottelle a Parigi non ricordo di averne viste! Ho pensato un po' e poi l'ho comprato. La scrittrice è Mireille Guiliano, presidentessa della Veuve Cliquot (beata lei!). Difficile con un lavoro come il suo (pranza e cena fuori 300 giorni all'anno) restare in forma, ma tutto sta a rispettare le proprie tradizioni. Mi piace l'introduzione all'edizione italiana in cui lei confessa di aver esitato molto a pubblicare il libro da noi. Dice che in fondo siamo "fratelli" in cucina e le sembra stupido darci consigli. Il suo libro è più diretto ad un pubblico americano.

Vi dirò, la lettura è piacevole. Il suo approccio è al gusto, all'assaporare le vivande con consapevolezza, usando tutti i sensi.. Pasti piccoli ma completi, 1 bicchiere di vino , affidarsi alla stagionalità nello scegliere frutta e verdura. Una lettura leggera e piacevole. Un libro ricco di aneddoti e, inaspettatamente, tante gustose ricette (Pollo allo Champagne per citarne una!). Ottimi consigli, se ci fosse un po' più pasta sarebbe un regime alimentare perfetto.

...poi....siamo tornati a casa!

English Corner : Saturday in Rome... A Lunch, An Exhibition, A Sweet and... A Book! Sunday was a beautiful sunny day so we decided to go for a walk in the Centre of Rome. We went for dinner to "Osteria della Frezza" in Piazza Augusto Imperatore and I ate Fried Fiori di Zucca with Ricotta and Anchovies and Rigatoni all'Amatriciana. Delicious!After the lunch we payed a visit to the Andy Warhol's exhibition in Chiostro del Bramante. Very nice show with many pictures especially dedicated to the unexpected religious side of Warhol. I appreciated the one of Marlon Brando in golden (as a god!) and The Ultima Cena. Then... it was time for a snack so we wento to Piazza del Paradiso (near Campo de' Fiori) where is my favourite English Patisserie: Josephine's Bakery. I chose a slice of Chocolate Fudge Cake and a Cupcake. Unfortunately I wasn't so lucky to find Banoffe Pie!....next time! In the way for home we stopped at Feltrinelli Bookstore. Oh God...I wanted to buy everything! I had a kind of challenge with another costumer: she had "my" book about Jewish Recipes... I waited but finally she went to the cash and the challenge was over... So, I bought a nice book called "French Women Don't Get Fat", written by Mireille Guiliano. Good reading, beutiful stories, a slow approach to the food and, finally, delicious recipes (Chicken with Champagne, for example). Suddenly it was time to go back home....really a nice saturday!