Ahimè, il mal di gola non tende a scomparire nonostante i vari cocktail di medicinali che da giorni vado ingurgitando. In più comincio ad avere una tonalità di voce che fa tanto Amanda Lear! Tuttavia neanche in questo caso riesco ad oziare e starmene buona a casa, quindi mi reco regolarmente in ufficio, allietando i miei cari colleghi con colpi di tosse e la mia voce sexy, e a casa continuo a fare esperimenti in cucina!
Stavolta il piatto prende ispirazione da una ricetta del cuoco inglese Simon Rimmer, della trasmissione "Something for the Weekend" in onda sulla BBC. Ripeto: mi sono solo ispirata, poi ho messo del mio!
Ingredienti per 4 persone (o 2 affamate!)
4 petti di pollo
sale, pepe nero, peperoncino, aglio macinato
2 fette di pecorino sardo
2 fette di Mortadella di Campotosto
olio e.v.o. , origano
Stendete i petti di pollo su un piano di lavoro e scchiacciateli con un batticarne. Cospargete uno dei lati con sale, pepe nero e aglio macinati e un pizzico di peperoncino.
Tagliate le fette di pecorino e di mortadella a rettangolini. Farcite ogni petto di pollo con 2 rettangolini di mortadella e 2 di formaggio alternati.
Arrotolate i pacchetti e chiudeteli singolarmente con la pellicola trasparente, avvolgeteli in fogli di allluminio ben chiusi e cuoceteli in acqua per 45/50 minuti.
Io li ho conditi semplicemente con un filo di olio e.v.o. e un po' di origano.
Curiosità: per farcire i "pacchetti" ho utilizzato il Fiore Sardo e la Mortadella di Campotosto, che ci sono stati regalati a Natale.
Il Fiore Sardo è un formaggio prodotto nel territorio della Sardegna con latte intero di pecora di razza sarda, fresco, coagulato con caglio d'agnello o di capretto. Il latte proviene da pecore allevate al pascolo effettuando due munte giornaliere (da fine ottobre a maggio) o una munta d'estate. Questo nome è dovuto molto probabilmente al fatto che, per la sua fabbricazione, si usassero fino a non molto tempo fa delle forme “pischeddas” di legno di castagno forate o anche di quercia o di pero selvatico, sul cui fondo era scolpito un fiore, forse il giglio o l’asfodelo, che lasciava sul formaggio un vero e proprio marchio che conteneva spesso anche le iniziali del nome del produttore. Negli anni trenta fu lanciata da una ditta, ad iniziativa di una nota istituzione, un tipo di forma, molto adatta per la fabbricazione del Fiore Sardo, in alluminio, con rigature concentriche ai lati e con la scritta sul fondo “Fiore Sardo” ( tratto da www.fioresardo.it).
La Mortadella di Campotosto si ottiene macinando finemente spalla, lombo, grasso e pancetta di maiale. Le mortadelline ottenute difficilmente superano il peso di 500 grammi e sono anche chiamate... " coglioni di mulo", anche se del mulo non hanno nulla.
English Corner: Even if I'm regularly taking medicines and always wearing a scarf, I still have a sore throat, a bad cough and a sexy transexual voice. Although I can't stay at home! I carry on working at my office (annoying my poor colleagues with my masculine voice and my cough!) and I continue with my culinary experiments. This time I read a recipe by Simon Rimmer, BBC cook. Actually I've just copied his method of cooking!
For 4 or 2 hungry guests you need:4 chicken breasts
ground black pepper
ground red pepper
garlic powder
salt, e.v. olive oil, oregano
2 slices of Goat cheese
2 slices of Mortadella
With a meat mallet flatten the chicken breasts. Season them with salt, garlic powder and black and red pepper. Cut the slices of cheese and mortadella in squares and put 2 pices of each in every breast.
Roll the chicken breasts up into a sausage shape, then wrap up in cling film and then wrap this in aluminum oil. Place the parcel into a large pan of simmering water and poach for 45 minutes. Then remove the envelope and place the parcels in a plate. Dress with e.v. olive oil and some oregano.